Fra i compiti della nostra associazione c’è quello di “curare le popolazioni più vulnerabili nelle situazioni di crisi, vittime di ingiustizia sociale e di rivelare le minacce alla dignità col fine di contribuire alla loro prevenzione, sviluppando nuovi approcci alla salute fondati sul rispetto della dignità umana, denunciando con azioni di testimonianza la violazione dei diritti umani”. Riteniamo di poter rispondere a queste finalità con un progetto, “Maschio per obbligo”, che porti contributo alla prevenzione della violenza sulle donne, avviando processi di liberazione del maschio da stereotipi oppressivi, disagianti e fonti di conflitto sociale e relazionale, attraverso l’individuazione e la denuncia di quei fattori informativi/formativi che tramite i più variegati canali giungono ai giovani e orientano negativamente la loro formazione di individui sociali.

“Maschio per obbligo”, progetto di Medici per i Diritti Umani onlus, ha l’obiettivo di attivare una riflessione sullo stereotipo dell’uomo che lo inquadra nel cliché della virilità, intesa come prevaricazione. Il panorama dei cliché della virilità su cui agire è ampio e variegato: pervadono la pubblicità, i libri scolastici, i testi militari, i manuali educativi, i mass-media in genere e non ultimo le esternazioni dei nostri attuali governanti e le leggi che emanano.

Gli interventi nello specifico:

– Monitoraggio dei mass media in genere (tv, cinema, giornali, pubblicità, ecc.) per l’individuazione e la denuncia dei contenuti di violenza/aggressività relativamente alle relazioni eterosessuali ed omosessuali. Denuncia e diffusione degli interventi disinformativi/diseducativi che possano derivare da personaggi politici, dello spettacolo e comunque di risonanza pubblica.

– Attivazione a livello della popolazione generale e in particolare nei giovani della capacità di analisi e lettura critica dei contenuti sessisti dei mass media e della produzione culturale in genere (video, testi canzoni, libri, testi scolastici, ecc.). Elaborazione di materiale informativo/educativo (poster, cartoline, opuscoli).

– Riattivazione in ambito culturale/intellettuale del dibattito relativo agli stereotipi sessuali per ripristinare livelli di controllo/denuncia costanti e visibili (convegni, saggistica, dibattiti).

– Coinvolgimento del livello politico per garantire l’attenzione a livello normativo e legislativo di queste tematiche.

Durata del progetto:
dal 2004 ed è ancora in corso

Budget:
2013: 2,000€

Localizzazione:
discussione della tematica proposta nelle scuola italiane

Responsabile progetto:
Paolo Sarti
sarti.paolo@tin.it
Referente sede:
Marco Zanchetta
marcozanchetta@libero.it